L'altarino di Sant'Antonio a Toritto







La Tradizione degli Altarini di Sant'Antonio: La Passione di Franco Castoro a Toritto




Per quasi mezzo secolo, Franco C. ha portato con sé la tradizione e la devozione per Sant'Antonio, prima durante i suoi 22 anni trascorsi in Germania come emigrato e poi, per altri 22 anni, a Toritto. Conosciuto per la sua instancabile operosità, Franco è un falegname di cuore che ha sempre allestito altarini in onore del santo, unendo la comunità in un'atmosfera di fede e condivisione.

La tradizione degli altarini di Sant'Antonio è un elemento centrale della cultura locale di Toritto. Questi piccoli altari domestici, adornati con immagini sacre, candele e fiori, rappresentano un atto di devozione e gratitudine verso il santo. La pratica di allestire altarini è stata tramandata di generazione in generazione, e Franco ne è oggi uno dei principali custodi.

La storia di Franco è segnata da un episodio drammatico e miracoloso: l'incendio della statua di Sant'Antonio avvenuto nella casa della madre, che già da anni allestiva l'altare in onore del santo. Fu proprio a causa della presenza delle candele che l'altare prese fuoco. Nonostante l'incidente, Franco ha restaurato la statua con cura e continua a esporla, non solo come simbolo di devozione, ma anche in onore di suo figlio. Questo gesto di fede e resilienza è un esempio della profonda spiritualità che anima Franco e la sua famiglia.

Ogni anno, alla vigilia della festa di Sant'Antonio, la casa di Franco si trasforma in un piccolo santuario, addobbato con bellissimi gigli bianchi che simboleggiano la purezza e la luce del santo. L'altare è adornato anche con numerose pagnotte e pane benedetto, che vengono donati ai visitatori come segno di benedizione e condivisione. Il pane, benedetto durante la celebrazione, è un simbolo di prosperità e protezione, e viene distribuito ai fedeli come augurio di abbondanza e salute.

Con l'aiuto dell'associazione nazionale carabinieri, di cui è membro, Franco organizza un servizio d'ordine per gestire il flusso dei visitatori che accorrono per rendere omaggio al santo. La serata è allietata dalla musica della allegra bassa banda e illuminata dai fuochi d'artificio, creando un'atmosfera festosa e solenne.

Franco accoglie ogni visitatore con generosità, offrendo ceci alla cenere, biscottini e un bicchierino di vermouth, seguiti da un pane benedetto. Questi gesti di ospitalità sono un segno tangibile della sua devozione e del suo desiderio di condividere la benedizione di Sant'Antonio con la comunità.

In passato, erano molte le case a Toritto che allestivano altarini per Sant'Antonio, ma oggi Franco e la sua famiglia sono tra i pochi che continuano questa tradizione. Nonostante le dimensioni più ridotte rispetto alle grandi feste di un tempo, la celebrazione organizzata da Franco è un evento significativo, che mantiene viva la memoria e la spiritualità della comunità.

La storia di Franco Castoro è un esempio di come la fede e la tradizione possano unire le persone, creando momenti di condivisione e gioia. La sua dedizione a Sant'Antonio è un faro di luce per Toritto, ricordando a tutti l'importanza di mantenere vive le proprie radici e la propria spiritualità.



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