Festa della Donna 2026 a Toritto: una serata dedicata alla voce, alla forza e alla sensibilità delle donne

 


Festa della Donna 2026 a Toritto: una serata dedicata alla voce, alla forza e alla sensibilità delle donne

La comunità di Toritto si prepara a celebrare l’8 marzo con un appuntamento ricco di contenuti, riflessioni e arte. Nella Sala Consiliare, alle ore 19:00, si terrà la Festa della Donna 2026, un evento promosso dal Comune di Toritto per rendere omaggio al ruolo femminile nella società, nella cultura e nella vita quotidiana.

Un’apertura istituzionale che guarda al futuro

A dare il benvenuto saranno il sindaco Dionisio Rotunno e la vicesindaca con delega alla cultura Marianna Scarangella, che introdurranno il senso della serata: un momento di comunità, ascolto e riconoscimento del contributo delle donne nel tessuto sociale.

Le voci delle professioniste: tra storia, cura e impresa

Il programma prevede interventi che affrontano il tema femminile da prospettive diverse, offrendo uno sguardo ampio e profondo:

  • Filomena Di Rella, dirigente scolastica, proporrà una riflessione su “Le madri costituenti e l’emancipazione femminile nella Costituzione”, riportando l’attenzione sulle figure che hanno contribuito a plasmare i diritti delle donne nell’Italia repubblicana.
  • Caterina Coscia, psicologa, musicoterapeuta e ricercatrice della Lega del Filo d’Oro, parlerà di “La donna e la sensibilità. Voci della cura: ascoltare e accompagnare la famiglia nella disabilità complessa”, un tema che intreccia professionalità, empatia e sostegno alle fragilità.
  • Lucia Elia, farmacista, racconterà la sua esperienza con “La mia impresa: tra radici di famiglia e sguardo al futuro”, un viaggio personale e professionale che unisce tradizione e innovazione.
  • Isabella Careccia, attrice, offrirà un contributo artistico dal titolo “Poeticamente donna”, un percorso narrativo ed emotivo attraverso parole e interpretazioni.

Musica, interpretazione e un finale dolce

La serata sarà arricchita da momenti musicali e vocali curati da Caterina Coscia, accompagnati dalle interpretazioni di Isabella Careccia, creando un intreccio tra parola, suono ed emozione.
A chiudere l’evento, un gesto simbolico e conviviale: la tradizionale torta mimosa

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