Toritto, standing ovation per Milena Pericoli: emozioni e identità in scena al Centro San Girolamo

 Toritto, standing ovation per Milena Pericoli: emozioni e identità in scena al Centro San Girolamo



Toritto, 19 aprile – Un applauso lungo, sentito, quasi liberatorio ha chiuso la rappresentazione di “Vis à vis – Dialogo tra due guance (e una nuova identità)”, spettacolo scritto e interpretato dalla stessa Milena Pericoli, andato in scena al Centro San Girolamo.


Il pubblico ha risposto con partecipazione emotiva a un lavoro intenso e profondamente umano, capace di trasformare una vicenda personale in un racconto universale di fragilità e rinascita.


L’opera porta in scena un’esperienza autobiografica: quella di una paralisi facciale improvvisa e irreversibile che sconvolge identità, percezione di sé e relazione con il mondo. Ma ciò che potrebbe apparire come un limite si trasforma, nel linguaggio teatrale della Pericoli, in un potente strumento espressivo.


La struttura dello spettacolo è originale e coinvolgente: un dialogo surreale tra due parti dello stesso volto, la “Guancia Sana” e la “Guancia Lesa”. Due voci che si osservano, si interrogano, si scontrano con ironia e profondità, dando vita a un confronto serrato che alterna momenti di leggerezza a passaggi di grande intensità emotiva.


Ad arricchire la scena, non solo la parola ma anche la musica: le esecuzioni dal vivo del pianista Filippo Parisi si intrecciano con i canti interpretati dalla stessa Milena Pericoli, artista e cantante, capace di fondere recitazione e voce in una dimensione espressiva autentica e coinvolgente.


Milena Pericoli è un contralto di origini pugliesi (Toritto). È nota per aver interpretato l’Inno di Mameli agli Internazionali di Tennis di Roma e per le sue collaborazioni con importanti istituzioni musicali come il Teatro Comunale di Bologna e il Maggio Musicale Fiorentino. La sua attività artistica recente la vede protagonista in numerosi concerti di musica sacra e operistica, tra cui esecuzioni dello Stabat Mater di Rossini e collaborazioni con la Camerata de' Bardi in Toscana, confermando una carriera solida e versatile tra palcoscenico teatrale e musicale.


Dopo la presentazione a Bari presso il Prinz Zaum, la replica di Toritto ha confermato la forza comunicativa dell’opera, capace di entrare in connessione diretta con il pubblico. Non solo teatro, ma esperienza condivisa, riflessione sull’identità e sulla resilienza, in cui la malattia diventa rivelazione artistica e occasione di rinascita.


Il lungo applauso finale, carico di emozione, è stato il segno tangibile di un pubblico profondamente toccato, che ha riconosciuto in questo lavoro non solo uno spettacolo, ma un atto di verità.


In attesa di conoscere le nuove date, resta la certezza di trovarsi davanti a uno spettacolo da non perdere.

Commenti