San Domenico Savio

“Io voglio farmi santo” – Racconto



C’era una volta un ragazzo di nome Domenico. Non era forte come un eroe, né famoso come un re. Era un ragazzo semplice, con gli occhi pieni di luce e il cuore grande.

Un giorno arrivò all’oratorio di . Lì trovò tanti amici, giochi, studio… ma soprattutto qualcuno che credeva davvero nei ragazzi.

Durante una predica, Don Bosco parlò della santità. Disse che tutti potevano diventare santi, anche i più giovani. Domenico ascoltò in silenzio, ma dentro di sé sentì qualcosa accendersi.

Alla fine si avvicinò e disse con decisione:
Don Bosco, io voglio farmi santo.

Don Bosco lo guardò sorridendo, senza stupirsi:
Allora ricorda tre cose: sii allegro, fai bene il tuo dovere e aiuta gli altri.

Domenico non dimenticò mai quelle parole.

Passarono i giorni, e Domenico cercava di vivere proprio così. Giocava con gli amici, studiava con impegno e aveva sempre una parola buona per tutti.

Un pomeriggio, nel cortile, due ragazzi stavano per litigare. Avevano già preso dei sassi e la rabbia stava per esplodere.

Domenico corse verso di loro e si mise in mezzo.
Se volete colpire qualcuno, colpite prima me! disse con coraggio.

I due rimasero senza parole. Nessuno ebbe più il coraggio di lanciare nulla. I sassi caddero a terra… e anche la rabbia.

Quel giorno, Domenico aveva vinto senza combattere.

Domenico aveva anche un segreto: faceva piccoli gesti di bontà ogni giorno. Li chiamava “fioretti”.
Non erano grandi imprese, ma sorrisi, aiuti, gentilezze.

Diceva spesso:
La santità consiste nello stare molto allegri.

E davvero, la sua allegria era contagiosa.

Con alcuni amici fondò un piccolo gruppo: volevano aiutarsi a vicenda a fare il bene e dedicarsi a . Non cercavano applausi, ma solo di rendere il mondo un posto un po’ migliore.

Il tempo passò in fretta, troppo in fretta. Domenico si ammalò e dovette tornare a casa. Aveva solo 14 anni.

Ma anche nei momenti difficili, non perse mai la sua serenità.

Un giorno disse:
Che bella cosa che io vedo mai!

Era il suo modo semplice e luminoso di salutare la vita.


Domenico non diventò santo perché fece cose straordinarie.
Diventò santo perché trasformò ogni giorno in qualcosa di speciale.

E ancora oggi, la sua voce sembra sussurrare a chi lo ascolta:
👉 “Anche tu puoi fare del bene, ogni giorno.”

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