Tra le tante storie dei maturandi, quella di Pasquale è una lezione di vita: «A quasi 36 anni ho preso il diploma e ho ricominciato a vivere»

 

Tra le tante storie dei maturandi, quella di Pasquale è una lezione di vita: «A quasi 36 anni ho preso il diploma e ho ricominciato a vivere»

Tra le tante emozioni che accompagnano la maturità, c'è una storia che arriva da Toritto, in provincia di Bari, e che racconta come non sia mai troppo tardi per ricominciare.

Pasquale, quasi 36 anni, ha voluto condividere la sua gioia affidando le sue parole alla pagina social Inchiostro di Puglia. Non è un ragazzo appena uscito dal liceo. È un lavoratore, un padre, un marito e un figlio che, nonostante le difficoltà della vita, ha scelto di rimettersi in gioco.

«Oggi ho preso il diploma lavorando a tempo pieno come banconista», racconta.

La sua vita non è stata semplice. Ha perso il padre, mentre la madre combatte con la malattia. Per anni ha portato avanti il bar di famiglia, riuscendo a risollevarlo con le proprie forze, salvo poi vederlo crollare.

«Pensavo di essere uno di quei vinti di cui parlava Verga. Quelli che cadono e non si rialzano più», confida.

Poi è arrivato suo figlio. E con lui è iniziata una nuova vita.

«Da quel giorno ho iniziato un percorso. Mi sono ripulito. Ho ricominciato a lavorare, a essere padre, marito, figlio. Ho deciso di finire la scuola, come nuovo inizio per chiudere con la vita che mi sono lasciato alle spalle».

E oggi, finalmente, quel diploma è diventato realtà.

«Lo dedico a mio padre, che non c'è più. A mia madre, che resiste. A mia moglie, che non mi ha mai mollato quando io avevo mollato tutto. A mio figlio, che mi ha salvato la vita senza saperlo. Alle mie zie, che non mi hanno mai abbandonato. E ai miei amici, quelli veri, che mi sono rimasti accanto».

Per Pasquale questo non è soltanto un titolo di studio, ma il simbolo di una rinascita.

«La mia rinascita non è arrivata a 20 anni. È arrivata a quasi 36. Ma è arrivata».

Nel giorno della sua festa, Pasquale ha voluto lanciare anche un messaggio a chi si sente smarrito o sconfitto:

«Quando pensi di essere finito, non è così. Si può ricominciare».

Parole semplici, ma profonde. E forse è proprio questo il significato più bello della maturità: non un traguardo che appartiene solo ai più giovani, ma la dimostrazione che nella vita non esiste un'età giusta per rialzarsi, ricominciare e tornare a credere in sé stessi.

Con un diploma in mano e tanta voglia di vivere, Pasquale oggi festeggia la sua più grande vittoria.

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