La Benedizione del Nuovo Abito della Madonna del Carmine a Toritto

La Benedizione del Nuovo Abito della Madonna del Carmine a Toritto



Martedì 1 luglio, la comunità di Toritto si è riunita presso la Chiesa della Madonna del Carmine per un evento di grande significato spirituale: la benedizione del nuovo abito ricamato per la statua della Madonna del Carmine. Questo momento ha rappresentato un importante atto di devozione e tradizione per la comunità locale, che ha potuto celebrare la propria fede attraverso il restauro e la cura di un manufatto sacro di inestimabile valore.


Il percorso di devozione e impegno, sia spirituale che materiale, della Confraternita della Madonna del Carmine a Toritto si è manifestato attraverso il restauro dell'abito antico e la creazione di uno nuovo per la statua della Madonna. Questo impegno riflette la dedizione della Confraternita nel preservare il patrimonio artistico e religioso della comunità. Come ha dichiarato il parroco Don Nicola Mastrandrea, anche le altre confraternite sono attivamente impegnate in opere di recupero e valorizzazione del vasto patrimonio culturale di fede e artistico presente a Toritto.


L'abito della Madonna, risalente probabilmente alla seconda metà del Novecento, è un simbolo di fede e devozione del popolo di Toritto. Ricamato con fiori semplici di campagna, rappresenta i doni di un popolo che, nonostante le difficoltà materiali del dopoguerra, ha mantenuto una ricchezza spirituale. Il colore marrone dell'abito simboleggia la terra e la semplicità, riflettendo la connessione con la vita rurale e la fede profonda della comunità.


Dopo un momento di preghiera, il parroco Don Nicola Mastrandrea della Parrocchia San Nicola di Toritto ha benedetto sia l'abito restaurato che il nuovo abito di colore quasi porpora, a significare la regalità della Madonna. Questo gesto ha sottolineato l'importanza della conservazione del patrimonio artistico come atto di fede e devozione, riportando alla luce e mantenendo viva la spiritualità della comunità.


Tuttavia, riportare alla luce la vecchia fede non è sempre accolto favorevolmente da tutti. Il testo suggerisce che, quando si lavora con fede su tali oggetti sacri, ci possono essere sfide o opposizioni, rappresentate simbolicamente come l'impegno del "maligno" a distruggere tali opere di devozione.


Inoltre, come gesto di ulteriore devozione e condivisione della sacralità, pezzettini del vecchio abito saranno donati come reliquie, permettendo ai fedeli di conservare un frammento tangibile di questa eredità spirituale.


Durante la cerimonia, un sentito ringraziamento è stato espresso dal sindaco Dioniso Rotunno a nome di tutta la comunità torittese. La gratitudine è stata estesa anche all'azienda Operatrici di Storia, guidata da Antonia Murgolo, che con il loro lavoro meticoloso e dedicato ha contribuito alla realizzazione del nuovo abito e al restauro di quello antico. In segno di riconoscenza per il loro impegno, è stata consegnata una targa commemorativa.


Con profonda emozione, il priore della Confraternita, Giuseppe Scorca, attraverso le parole del Magnificat, ha ringraziato tutte le autorità civili e religiose, il parroco Don Nicola Mastrandrea e la famiglia Fariello per il loro generoso contributo alle spese di restauro dell'abito della Madonna. Un ringraziamento speciale è stato rivolto anche alle operatrici dell'azienda Operatrici di Storia che hanno curato il lavoro di restauro, reso possibile grazie all'impegno del direttivo della Confraternita.


Questo evento è un bell'esempio di come la fede e la tradizione possano essere preservate e tramandate attraverso la cura e il restauro di oggetti sacri, mantenendo viva la memoria e la spiritualità di una comunità.

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