Piccolo Teatro San Giuseppe di Toritto: 50 anni di passione, sacrificio e comunità (Seconda Parte

 **Piccolo Teatro San Giuseppe di Toritto: 50 anni di passione, sacrificio e comunità (Seconda Parte)**


*Intervista al presidente Stefano Servedio: tra memoria storica e sfide future*


Come si è finanziato il teatro in 50 anni?









**Stefano Servedio:** *"La storia del Piccolo Teatro San Giuseppe è anche la storia di una comunità che ha creduto nel valore della cultura e dell’aggregazione. Nei primi 15-20 anni, le risorse arrivavano esclusivamente dal tesseramento, dalle oblazioni dei sostenitori e dai contributi privati. Un episodio che ricordo con emozione risale al 1977-78: grazie a un mutuo di un milione di lire, contratto dalla ‘Cassa Artigiani’ dal compianto ‘Mest’ Rocche’ Devito, riuscimmo a pavimentare i locali associativi. Le rate venivano pagate con i proventi degli spettacoli – ben cinque in un solo anno! Un altro momento simbolo fu l’acquisto a rate, negli anni ’90, del nuovo proiettore e schermo gigante, che sostituì il primo proiettore 16 mm donato da don Giuseppe Servedio nel 1976. Quello strumento fu il cuore dei progetti cinema che animarono le domeniche torittesi per decenni, coinvolgendo famiglie e giovani."*


*"Negli anni ’90 e 2000, iniziarono le collaborazioni con il territorio: progetti e laboratori teatrali, cinematografici e di informatica, spesso finalizzati all’integrazione sociale dei più fragili. Ricordo con orgoglio il progetto ‘Giovani Protagonisti ‘98’, finanziato dalla Legge 216/91, e la collaborazione con il ‘Centro per l’Infanzia’ grazie ai fondi della Legge 285/97. Dal 2007 al 2012, ottenemmo contributi comunali per progetti in rete con altre associazioni. Dal 2013, abbiamo acceso a fondi comunali e regionali, e dal 2015, grazie all’iscrizione al RUNTS, beneficiamo del 5 per mille. Ogni risorsa è sempre stata reinvestita nelle attività, con il lavoro gratuito dei soci volontari."*


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### **I presidenti che hanno guidato il Piccolo Teatro**

*"Nei primi 14 anni, lo statuto non prevedeva la figura del presidente, ma solo segretario e cassiere. Vito Gagliardi, Raffaella Ottomanelli, Beppe Sardone, Vito Florio e Michele Mongelli si sono alternati in queste cariche. Nel 1989, con il nuovo statuto, fu istituita la carica di presidente: Fabrizio Mongelli (1989-1994), Francesco Abbondanza (1994-1998), Giuseppe Chiapperini (1998-99), Lina Fariello (1999-2001 e 2005-2009), Luciano Lomangino (2001-2003), Carmela Mancini (2003-2005), Rosa Lorusso (2007-2009), Concettina Bellini (2013-2017), e dal 2017 sono io a ricoprire questo ruolo. Ogni presidente ha lasciato un segno, ma il filo conduttore è sempre stato lo spirito di servizio."*


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### **Spettacoli “esportati” fuori Toritto**

*"Fin dall’inizio, il Piccolo Teatro ha varcato i confini di Toritto. Il primo spettacolo fuori fu ‘Filumena Marturano’ nel 1977 al Cine Teatro Tadino di Palo del Colle. Negli anni, abbiamo portato i nostri lavori a Brindisi, Bari, Grumo Appula, e persino all’Aeronautica Militare di Palese con ‘La Banda degli Onesti’ nel 2007. Ogni trasferta è stata un’occasione per condividere la nostra passione e stringere nuovi legami culturali."*


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### **Le donne nel Piccolo Teatro**

*"Oggi, la presenza femminile è predominante: l’80% dei partecipanti sono bambine e ragazze. Ma fin dal 1975, le donne sono state protagoniste: Maria Accardo Maselli, Annamaria D’Elia, Paola Devito, Tonia Lavalle e Nella Terzulli recitarono nel primo spettacolo, ‘L’albergo del silenzio’. Non c’è stata una ‘prima donna’, ma un gruppo di pioniere che ha aperto la strada a generazioni di artiste."*


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### **Il futuro del Piccolo Teatro**

*"Guardiamo avanti con lo stesso entusiasmo di 50 anni fa. Continueremo a formare giovani, a collaborare con il territorio e a innovare, senza mai perdere di vista la nostra missione: essere un faro di cultura, inclusione e bellezza per Toritto e oltre."*

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